Tappe Evolutive

Tre anni

 Inserimento, conoscenza globale dell’ io e primo incontro con la realtà stimolandone l’esperienza diretta attraverso l’uso dei sensi e del proprio corpo.

Obiettivi specifici

  •  Superare il distacco dalla famiglia ed instaurare un rapporto di fiducia con le educatrici.
  • Aiutare il bambino a ritrovare dei punti di riferimento che gli permettano una maggiore sicurezza nell’ambiente.
  • Imparare ad usare e condividere correttamente spazi e materiali comuni.
  •  Prendere coscienza di sé attraverso esperienze di gioco corporeo.
  • Offrire al bambino le possibilità, attraverso il gioco, di misurarsi e di rapportarsi con gli altri e con la realtà.
  • Stimolare e migliorare il linguaggio verbale.
  • Aiutare il bambino a vivere il confronto con la realtà, affrontando nuove esperienze che lo rendano sempre più creativo e curioso.

Ruolo dell’adulto con i bambini di 3 anni

  • Osserva i suoi atteggiamenti e le diverse modalità di  approccio con  l’ambiente e con gli amici.
  • Favorisce l’incontro con la realtà
  • Sostiene, incoraggia, positivizza
  • È attento e mediatore nelle relazioni fra bambini
  • Favorisce la routine giornaliera strutturando il tempo e lo spazio
  • È attento ai bisogni del bambino

 Quattro anni

 Dall’io al noi, osservazione e discriminazione della realtà, sviluppo del gioco simbolico.

Obiettivi specifici

  • Aiutare il bambino ad avere maggiore consapevolezza di sé.
  • Accettazione delle norme fondamentali, riconoscendole buone per sé e occasione di rapporti con gli altri.
  • Portare il bambino a potenziare la sua autonomia nelle azioni che prima richiedevano l’intervento dell’educatrice, attraverso consegne sempre più elaborate.
  • Acquisire fiducia nelle proprie capacità di comunicazione e di espressione.
  • Favorire lo sviluppo della sfera emotiva attraverso il gioco simbolico.
  • Portare il bambino ad inserirsi in gruppi di gioco, facendogli vivere intensi rapporti affettivi con alcuni compagni.
  • Permettere al bambino di fare esperienze legate alla sfera emotiva e cognitiva attraverso azioni concrete.
  • Portare lo stesso a rivolgersi agli adulti e comunicare loro le proprie esperienze.
  • Acquisire i primi concetti temporali

Ruolo dell’adulto con i bambini di 4 anni

  • Valorizzare gli eventuali sviluppi della proposta
  • Riflettere su cosa il bambino ha saputo cogliere e interiorizzare dell’esperienza vissuta: livello di coinvolgimento nell’esperienza, capacità di utilizzo degli strumenti proposti, verifica dell’acquisizione di conoscenze e abilità; valutazione del suo passo di crescita.
  • Sostiene il gioco del bambino e lo arricchisce con stimoli nuovi ed adeguati.
  • Favorisce i tentativi del bambino lasciando che questo sperimenti “rischiando” anche qualcosa di proprio.

Cinque anni

Capacità di cogliere la realtà con mezzi diversi, interiorizzazione e simbolizzazione di concetti, capacità di compiere riflessioni su di sé e di porre nuove domande.

Obiettivi specifici

  • Portare il bambino ad avere maggior sicurezza di sé potenziando la sua creatività.
  • Favorire nel bambino la possibilità, attraverso esperienze concrete, di conoscere come funzionano le “cose” e di anticiparne le cause e gli effetti.
  • Analizzare e sintetizzare le proprie esperienze rispettando sequenze logiche e temporali.
  • Collaborare nel gruppo per raggiungere un fine ed uno scopo comune.
  • Favorire la motricità fine attraverso esperienze pre-grafiche partendo da esperienze motorie globali.
  • Consolidare le conoscenze dei concetti (classificazione, seriazione, corrispondenza, sequenza).
  • Stimolare il bambino a trovare soluzioni alternative nell’uso dei materiali e giochi strutturati.
  • Favorire il bisogno di comunicare e di rendere partecipi gli altri.
  • Stimolare un linguaggio sempre più strutturato.
  • Accrescere la curiosità, lo spirito di osservazione e la   capacità di  portare a termine i propri impegni.

Ruolo dell’adulto con i bambini di 5 anni

  • Crea condizioni affinché il bambino possa arricchire le sue esperienze.
  • Lo sostiene nel suo “provare”.
  • Lo aiuta nel trovare soluzioni
  • Chiarisce, dà significato ed ordina i suoi vissuti.

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